Servizio Partoanalgesia h24

Partorire senza dolore: scopri cosa è, quando e come accedere al servizio

L’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni dal 2014 offre il servizio gratuito h24 di Partoanalgesia a tutte le gestanti che ne fanno richiesta e che presentano le condizioni cliniche per potervisi sottoporre.
Locandina partoanalgesia h24

Modalità di accesso

Le donne che intendono beneficiare dell’analgesia durante il travaglio, dalla 34^ alla 36^settimana di gestazione, possono rivolgersi all’ambulatorio anestesiologico con la richiesta del medico di base ed appuntamento tramite CUP oppure chiamando il numero 0744 205412.

Contatti

Centralino Azienda ospedaliera: 0744 2051
Sala Parto: 0744 205412
Anestesista: 345 7609076


U.O.C. Anestesia e Rianimazione


U.O.C. Ginecologia ed Ostetricia


 

Partorire senza dolore

Il dolore accompagna da sempre la vita umana, ma quello del parto ha caratteristiche particolari: nasce in un organismo sano, non dura nel tempo ed è immediatamente seguito dal benessere e dalla gratificazione della nascita del bambino.
Inoltre, il dolore è una sensazione estremamente soggettiva e dipende da tanti fattori che cambiano da una donna all’altra. Il dolore del parto assorbe molte energie limitando spesso la possibilità di una partecipazione attiva e serena alla nascita.
Durante il travaglio il dolore deriva dalla contrazione uterina e dalla dilatazione cervicale; tende ad aumentare cambiando qualitativamente e quantitativamente.

La partonalgesia è la pratica anestesiologica che consente di partorire in modo naturale evitando il dolore del travaglio e del parto.
Esistono tecniche di modulazione del dolore di tipo farmacologico e non. Tra le tecniche farmacologiche l’analgesia perimidollare, sia essa Peridurale pura o Combinata Spinale Epidurale, è considerata il trattamento migliore per il controllo del dolore da parto; è quella più in uso ed è universalmente riconosciuta quale la più efficace,
sicura e modulabile.

  • EFFICACIA: tramite la somministrazione di farmaci a bassissime concentrazioni, determina la scomparsa del dolore, lasciando inalterata la motilità e tutte le altre sensibilità. Le contrazioni uterine continueranno ad essere percepite ma non saranno dolorose. La futura mamma potrà muoversi liberamente, se consentito dalle
    condizioni ostetriche. La Partoanalgesia permette di sentire il premito e, non riducendo la forza muscolare, consente alla donna di spingere nella fase conclusiva del travaglio.
  • SICUREZZA: non è tossica né per la madre né per il feto.
  • MODULABILITÀ: permette di controllare il dolore in tutte le fasi del travaglio, spontaneo ed indotto.

Quando viene praticata la partoanalgesia

Il più presto possibile, su richiesta della donna, purché ci sia un travaglio attivo. La diagnosi di travaglio viene effettuata dal ginecologo che autorizza l’anestesista ad eseguire la partoanalgesia. La scelta materna di partorire in analgesia farmacologica deve essere libera e consapevole, pertanto l’informazione e
l’espressione del consenso vanno effettuati al di fuori della fase dolorosa del travaglio.
L’analgesia può essere consigliata quando è necessario ridurre lo stress della madre affetta da malattie cardiovascolari o respiratorie, diabete, grave miopia con precedente distacco di retina; in questi casi l’intervento dell’anestesista può essere richiesto dal ginecologo. L’assenza del dolore, infatti, limita la fatica della partoriente e abbassa sensibilmente i rischi associati a queste condizioni cliniche. La partoanalgesia può essere richiesta anche da donne che sono state precedentemente sottopostea taglio cesareo e che possono partorire fisiologicamente. Durante tutto il parto la gestante è assistita da personale ostetrico altamente specializzato e il benessere fetale è controllato mediante il tracciato tococardiografico.

 

Tutte le donne possono eseguire la partoanalgesia?

Durante la visita specialistica anestesiologica, effettuata tra la 34^ e 36^ settimana di gestazione, verrà valutato lo stato di salute della gestante.
In questa occasione verranno esaminate le ultime analisi del sangue (emocromo ed assetto coagulativo), l’ultima ecografia fetale e l’ecg.
Se l’anestesista riterrà la donna idonea, le illustrerà la partoanalgesia, le sue fasi, i vantaggi e gli eventuali effetti collaterali e le chiederà di firmare un CONSENSO INFORMATO.

 

Gli effetti collaterali della partoanalgesia

La C.S.E. o la Peridurale eseguite da Medici Anestesisti Rianimatori con comprovata esperienza è una tecnica sicura e abitualmente priva di complicanze.
Possibili effetti collaterali possono essere rappresentati da una sensazione di calore e formicolio agli arti inferiori e talora prurito di breve durata. In rarissimi casi, ma previsti dalla letteratura scientifica, può insorgere a distanza di 24 ore dal parto una forma tipica di cefalea che compare solo in stazione eretta. Ciò può avvenire quando, per caratteristiche anatomiche della colonna vertebrale tipiche della gravidanza, si punge una membrana meningea. Nel nostro servizio, quando ciò accade, si applica un protocollo di prevenzione specifico, che permette di evitare nella maggior parte dei casi il mal di testa.

 

Procedura di analgesia peridurale o Combinata spinale epidurale (CSE)

All’ospedale di Terni  si esegue prevalentemente la C.S.E.

La procedura richiede pochi minuti e non è dolorosa perché preceduta da anestesia locale.
Consiste nell’introdurre nella regione lombare, esattamente nello spazio peridurale intervertebrale L3/L4, di un ago attraverso il quale ne passa un secondo sottilissimo che raggiunge lo spazio spinale in cui si inietta la miscela di farmaci capace di lenire il dolore in pochi minuti; quest’ultimo ago viene quindi rimosso e si posiziona un cateterino morbido e sottile che rimane nello spazio peridurale. Questo piccolo dispositivo viene fissato con un cerotto dietro la schiena in modo da non ostacolare alcun
movimento materno, e permette la somministrazione di farmaci analgesici per tutta la durata del travaglio di parto ogni qualvolta ve ne sia bisogno, compresa eventuale episiotomia ed episiorrafia o il taglio cesareo in urgenza.

 

Controindicazioni alla partoanalgesia

  • Malattie emorragiche e severa piastrinopenia
  • Terapie con farmaci anticoagulanti
  • Gravi infezioni generalizzate o cutanee, localizzate alla schiena
  • Malattie neurologiche acute in atto
  • Allergia agli anestetici locali.
Locandina partoanalgesia h24 2411

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
12/12/2025
Queste informazioni ti sono state d'aiuto?
Si No