L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni registra un miglioramento dei risultati del PREMS, lo strumento nazionale che misura la percezione, l’esperienza e il benessere dei pazienti durante il percorso di cura. I dati raccolti tra il 2023 e il 2025 infatti mostrano una crescita solida dell’adesione alla rilevazione, frutto di un lavoro organizzativo mirato e di un impegno condiviso da tutto il personale.
Il ruolo che i pazienti possono svolgere nel miglioramento della qualità delle cure sanitarie è ormai riconosciuto. Con i pazienti, in qualità di stakeholder chiave del settore sanitario, c’è un crescente interesse a lavorare in partnership al fine di valutare congiuntamente i servizi sanitari e, quindi, creare valore aggiunto. Il tema dell’esperienza che il paziente ha con l’assistenza sanitaria è un tratto distintivo delle ricerche svolte all’interno del Laboratorio MeS che conduce abitualmente indagini rivolte ai pazienti riguardanti le cure ospedaliere e di emergenza, l’assistenza domiciliare, infermieristica, comunitaria e alla maternità, nonché le cure primarie e lo stile di vita.
A partire dal 2017, il Laboratorio MeS ha implementato gli osservatori continui dell’esperienza del paziente (PREMs – Patient Reported Experience Measures) e degli esiti (PROMs – Patient Reported Outcome Measures) secondo l’approccio di valutazione dei percorsi sanitari dei pazienti attraverso censimenti sistematici. L’Azienda Ospedaliera di Terni aderisce al Progetto PREM promosso dall’Istituto Sant’Anna di Pisa e per il quale è stata Azienda Capofila della Regione Umbria. Nel corso degli ultimi anni l’Azienda Ospedaliera di Terni ha registrato un miglioramento costante e significativo nei risultati del programma.
I dati raccolti tra il 2023 e il 2025 mostrano una crescita solida, frutto di un lavoro organizzativo mirato e di un impegno condiviso da tutto il personale.
Il tasso di adesione al PREMS, che rappresenta uno degli indicatori più importanti per valutare la partecipazione dei pazienti, è passato dal 17% del 2023 al 23% del 2024, fino a raggiungere oltre il 42% nel 2025. Un risultato che testimonia un cambiamento culturale profondo e che avvicina l’Azienda all’obiettivo del 60% fissato per il 2026. Questo progresso è stato possibile grazie a un insieme di azioni coordinate: una comunicazione più chiara e capillare, incontri dedicati con i reparti, un dialogo costante con i referenti clinici e una maggiore attenzione alla trasparenza delle procedure.
Accanto alla crescita generale, emergono reparti che si distinguono per performance nettamente superiori alla media nazionale. Chirurgia Digestiva e d’Urgenza, Chirurgia Toracica, Neurochirurgia e la Divisione Pediatrica hanno registrato livelli di adesione molto elevati e costanti durante tutto il 2025, con picchi che in alcuni mesi hanno superato il 90% e, nel caso della Pediatria, hanno raggiunto anche il 100%. Questi risultati confermano la qualità del lavoro svolto e la capacità di instaurare con i pazienti un rapporto di fiducia solido e duraturo.
L’analisi qualitativa delle risposte restituisce un quadro altrettanto positivo. I pazienti riconoscono all’Azienda un’elevata qualità dell’accoglienza e delle relazioni con il personale sanitario. La gentilezza degli operatori raggiunge un indice di gradimento del 90%, mentre la qualità dell’assistenza globale si attesta all’86%. Nei commenti spontanei, molti utenti sottolineano la competenza, la disponibilità e l’attenzione ricevute durante il ricovero. In più occasioni viene evidenziata la chiarezza con cui medici e infermieri spiegano diagnosi, interventi e procedure, contribuendo a ridurre l’ansia e a rendere il percorso di cura più consapevole e sereno.
Anche l’ambiente ospedaliero viene percepito come pulito, curato e sicuro, elementi che incidono positivamente sul benessere complessivo del paziente. Tra le criticità segnalate, il tema del rumore nelle aree di degenza emerge come uno degli aspetti su cui intervenire, poiché influisce sul riposo e sulla qualità della permanenza in reparto. L’Azienda ha già avviato un percorso di miglioramento per affrontare questa esigenza.
Il quadro complessivo conferma l’Azienda Ospedaliera di Terni come una realtà in crescita, capace di ascoltare i pazienti e di trasformare i loro feedback in azioni concrete. Il percorso intrapreso con il PREMS rappresenta oggi un pilastro strategico per orientare le decisioni, migliorare i processi interni e consolidare un modello di cura centrato sulla persona. Con questi risultati, l’obiettivo del 60% entro il 2026 appare non solo realistico, ma pienamente raggiungibile.
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