PAIN in Umbria, primo congresso umbro sulla Terapia del dolore 17 e 18 ottobre 2025, Albornoz Palace Hotel di Spoleto
Consapevolezza, trattamento e prospettive future nella gestione del dolore cronico.
Il dolore e la sofferenza rappresentano esperienze ineludibili che hanno segnato profondamente la storia del genere umano. Non c’è dolore senza sofferenza, cioè senza una componente affettiva che rinvia l’ evento fisico alla coscienza morale dell’ individuo. Questa elaborazione prende forma dall’ autonomia della personalità e dal forte condizionamento di dimensioni relazionali e di condivisione come famiglia, società, cultura in rapida e costante trasformazione. In tale visione antropologica il dolore-malattia non ha solo un criterio temporale di durata, ma diviene dolore quotidiano, in grado cioè di alterare il significato di ogni gesto normale della propria giornata. Conoscere le cause potenziali dei vari tipi di dolore, i meccanismi fisiopatologici di cronicizzazione, i potenziali trattamenti farmacologici e interventistici rappresenta un obiettivo prioritario del medico.
Il Convegno si propone di migliorare tali conoscenze in ogni ambito di competenza specialistica per l’ approccio al paziente con dolore cronico, alla luce di rivisitazioni, nuove evidenze scientifiche, l’ introduzione di nuovi farmaci, tecniche e tecnologie come l’ Intelligenza Artificiale.
La giornata di sabato sarà dedicata alla Fibromialgia, una condizione complessa ed in rapido e costante incremento soprattutto in pazienti sempre più giovani. Il tentativo di creazione di un idoneo percorso diagnostico e terapeutico per questa ed altre sindromi dolorose complesse rappresenta il vero obiettivo per la Rete Regionale di Terapia del Dolore. Le attuali barriere culturali, relative ad una ancora parziale comprensione delle dimensioni del problema incidono pesantemente sulla creazione di adeguati percorsi assistenziali che vedono necessaria una collaborazione tra varie figure specialistiche, dal medico di medicina generale, al reumatologo, l’ algologo, lo psicologo.
Confronto, condivisione e dialogo sulle varie tematiche trattate, potrebbero rappresentare una grande opportunità in termini di sviluppo per un Servizio Regionale di Terapia del Dolore in grado di garantire diritto all’ accesso, assistenza ed adeguato trattamento per una condizione estremamente invalidante.
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