Ospedale di Terni, i dati smentiscono la presunta “fuga di medici”: organici in crescita e piano di rafforzamento senza precedenti

Terni, 23 settembre 2026

24/09/2026

In merito alle recenti dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi e agli articoli di stampa che parlano di una presunta “emorragia” di personale medico e sanitario dall’Azienda Ospedaliera di Terni, è necessario riportare il dibattito su un piano oggettivo, fondato sui dati e non sulle percezioni.

L’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni sta vivendo una fase di rafforzamento delle proprie risorse umane che non ha precedenti negli ultimi anni. I numeri dimostrano infatti una chiara inversione di tendenza rispetto al passato.

“Le recenti dimissioni di alcuni professionisti, riportate dagli organi di informazione, rappresentano fenomeni fisiologici all’interno di qualsiasi grande azienda sanitaria e si inseriscono nelle normali dinamiche del mercato del lavoro medico nazionale”, dichiara il Direttore Sanitario Dr Domenico Montemurro. “L’Azienda Ospedaliera di Terni con i suoi professionisti sta sviluppando modelli organizzativi innovativi che stanno richiamando professionisti che si erano spostati da Terni a rientrare. I processi riorganizzativi, pianificati e programmati, richiedono del tempo per mostrare i risultati. Questo non deve essere scambiato con il fisiologico turnover del personale. L’Azienda Ospedaliera di Terni si sta ponendo in vari ambiti nei ranking nazionali tra cui ad esempio per le performance di chirurgia robotica”.

L’articolo pubblicato riferisce delle dimissioni di tre dirigenti medici e due infermieri, sottolineando al contempo come il turnover sia una costante nella gestione del personale sanitario. Ridurre la situazione dell’ospedale a questi singoli episodi significa fornire una rappresentazione parziale e non corrispondente alla realtà complessiva dell’Azienda. A fronte di alcune uscite, infatti, il “Santa Maria” continua ad attrarre nuovi professionisti, a consolidare i propri servizi e a incrementare il proprio patrimonio di competenze.
L’Azienda è consapevole delle criticità determinate dalla carenza di specialisti che interessa tutte le regioni italiane, ma ritiene doveroso evidenziare come il quadro reale sia quello di una struttura che cresce, assume e investe sul proprio futuro. Parlare di “fuga di medici” o di “smantellamento” dell’ospedale non trova riscontro nei dati disponibili e rischia di generare inutili preoccupazioni tra i cittadini e gli stessi operatori sanitari.

I numeri parlano chiaro: 92 unità di personale in più in organico nell’ultimo anno, di cui 25 medici, oltre alla copertura nell’ultimo anno e mezzo di 8 strutture complesse che erano vacanti da anni, a documentare la capacità attrattiva senza precedenti dell’Ospedale di Terni, confermata anche dal notevole incremento dei volumi di attività di alta specialità regionale ed extraregionale. Dati che testimoniano una prospettiva di sviluppo, non certo di arretramento.
L’impegno della Direzione aziendale resta quello di proseguire nel rafforzamento degli organici, nel reclutamento di nuove professionalità e nel miglioramento continuo della qualità delle cure, affinché l’Ospedale di Terni continui ad essere un punto di riferimento per la sanità nazionale.

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Ultimo aggiornamento
24/09/2026
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