Chirurgia vascolare, intervento di eccellenza con endoprotesi prodotta negli Usa: aumentano gli indici del dipartimento 

Terni, 29 settembre 2026

29/09/2026
L’ospedale Santa Maria di Terni sempre più centro di eccellenza e all’avanguardia tecnologica per il trattamento delle patologie vascolari grazie al recente successo di un intervento mini-invasivo di altissima complessità: per la prima volta è stato eseguito il trattamento di un aneurisma dell’aorta toraco-addominale utilizzando una nuova endoprotesi multibranca di ultima generazione, prodotta negli Stati Uniti e recentemente introdotta sul mercato europeo, attraverso mini accessi femorali e ascellari.
L’operazione, realizzata grazie alla stretta collaborazione di un’équipe multidisciplinare, rappresenta un passo avanti nell’accesso a cure sempre più personalizzate, riducendo l’invasività dell’intervento e abbattendo significativamente i tempi di degenza.
A portare a termine la procedura con successo è stata la Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Paolo Ottavi, in stretta collaborazione con la Radiologia Interventistica diretta dal dottor Massimiliano Allegritti. Fondamentale anche il contributo della Cardioanestesia diretta dal dottor Fabrizio Armando Ferilli e della Cardiochirurgia diretta dal dottor Valentino Borghetti, pronta per eventuali procedure aggiuntive.
L’introduzione di tecnologie innovative si inserisce in un percorso di consolidamento e sviluppo della Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliera di Terni, che negli ultimi mesi ha registrato risultati particolarmente significativi anche sul piano dell’attività clinica. Nei primi sette mesi del 2026 le procedure effettuate sono passate da 226 a 290 rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 28,3%, il più elevato tra tutte le strutture del Dipartimento Cardiotoracovascolare.
Positivi anche i dati relativi ai ricoveri e al valore complessivo dell’attività prodotta. La Chirurgia Vascolare ha infatti registrato un aumento dei ricoveri del 20,1% e una crescita del valore delle prestazioni del 27,7%, a conferma di una progressiva espansione dell’attività e della capacità di attrarre pazienti per trattamenti ad elevata complessità.
Il dispositivo, denominato Thoracoabdominal Multibranched Endoprosthesis, è uno stent-graft ad alta tecnologia dotato di speciali ramificazioni che consentono di preservare il flusso sanguigno verso gli organi vitali. Introdotta nei vasi sanguigni mediante accessi millimetrici, la protesi permette di escludere e sigillare la sacca aneurismatica, eliminando il rischio di rottura dell’aorta e garantendo al tempo stesso la perfusione di reni e intestino. Questa tecnologia risulta particolarmente utile nel trattamento degli aneurismi pararenali e toraco-addominali, condizioni in cui le procedure endovascolari tradizionali spesso non sono applicabili per l’assenza di un adeguato punto di ancoraggio delle protesi standard.
L’approccio endovascolare evita i tradizionali interventi “open”, caratterizzati dall’apertura chirurgica di torace e addome e da un impatto operativo molto più gravoso. Inoltre, trattandosi di una protesi “off-the-shelf”, disponibile immediatamente, vengono superati i lunghi tempi necessari alla realizzazione delle protesi personalizzate, consentendo di trattare rapidamente anche i pazienti che richiedono un intervento urgente.
L’abbattimento dell’invasività amplia inoltre la possibilità di trattamento per pazienti anziani o fragili e con elevata complessità clinica, offrendo nuove opportunità terapeutiche a categorie che in passato avrebbero avuto opzioni limitate.
Il primo paziente trattato a Terni è stato dimesso dopo appena quattro giorni, in buone condizioni cliniche, con una piccola incisione ascellare e accessi femorali millimetrici. Un risultato che testimonia l’efficacia della nuova tecnologia e il livello di specializzazione raggiunto dal team ternano.
foto equipe chirurgia vascolare 3787

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Ultimo aggiornamento
29/09/2026
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