La sicurezza delle cure nasce da una visione integrata che mette al centro pazienti, operatori sanitari e organizzazione dei servizi. È questo il messaggio emerso dalla giornata formativa “Cure sicure per tutta la vita – Safe Care for Non Communicable Diseases”, promossa dall’Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni in occasione della Giornata Internazionale della Sicurezza delle Cure, nell’ambito del Piano Unico di Formazione Regionale in Sanità e in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, sede di Terni.
L’iniziativa è stata organizzata dalla dottoressa Moira Urbani, responsabile del Servizio di Risk Management, e dalla dottoressa Pina Menichini, responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), in collaborazione con la Struttura Formazione aziendale diretta dalla dottoressa Alessandra Ascani.
L’evento ha coinvolto professionisti di diverse discipline in un confronto dedicato alla sicurezza del paziente, alla tutela dei lavoratori, al risk management, all’organizzazione del capitale umano, ai rischi professionali e alle strategie di integrazione tra ospedale e territorio. La dottoressa Urbani e la dottoressa Menichini hanno sottolineato come la sicurezza debba essere affrontata in una prospettiva a 360 gradi, nella quale la tutela del paziente e quella degli operatori rappresentano due dimensioni strettamente connesse e reciprocamente influenti della qualità dell’assistenza.
Tra i temi centrali della giornata è stato approfondito il modello di coordinamento dei trasferimenti tra l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e la Medicina del presidio di Narni, sviluppato con USL Umbria 2 e attivo dall’aprile 2026. Il protocollo prevede la condivisione quotidiana della disponibilità dei posti letto, l’individuazione dei pazienti trasferibili sulla base di criteri clinici condivisi e una gestione coordinata del percorso assistenziale e logistico, garantendo continuità delle cure e appropriatezza dei ricoveri.
Si tratta di un esempio concreto di come la sicurezza si costruisca anche nei passaggi tra servizi e strutture diverse, attraverso una comunicazione tempestiva, responsabilità condivise e una piena integrazione tra ospedale e territorio. Un modello che contribuisce a migliorare la presa in carico dei pazienti e a rispondere in maniera più efficace ai momenti di maggiore pressione dell’emergenza-urgenza.
Nel corso dei saluti istituzionali, il direttore sanitario Domenico Montemurro ha ribadito l’impegno dell’Azienda nel rafforzare ulteriormente un approccio sistemico alla sicurezza delle cure e degli operatori, annunciando la prossima attuazione di un programma coordinato dedicato al benessere lavorativo, alla promozione della salute e alla sicurezza del personale.
L’evento è stato inoltre arricchito dall’iniziativa“Sicurezza in arte”, con intermezzi musicali eseguiti da dipendenti dell’Azienda, e dalla proiezione del video realizzato in occasione della Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Cure, successivamente selezionato e diffuso dalla Fondazione ONDA.
La giornata si è conclusa con un partecipato dibattito che ha confermato il forte spirito di appartenenza dei professionisti e la volontà condivisa di promuovere una cultura della sicurezza fondata sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla collaborazione.
Ulteriori informazioni
Ultimo aggiornamento
08/10/2026
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