Pronto Soccorso Ospedale di Terni, quasi 800 accessi negli ultimi sei giorni: finora 300 in più rispetto all’anno procedente 

Terni, 18 agosto 2026

18/08/2026
Nel periodo tra il 13 e il 18 agosto il Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Terni ha registrato complessivamente 770 accessi, con la gestione di 32 codici rossi, cioè pazienti caratterizzati da condizioni cliniche gravissime e tali da richiedere interventi immediati e prioritari. Rispetto al 2025, nel 2026 dall’inizio dell’anno sono stati registrati 300 accessi in più.
In particolare, nella sola giornata di sabato 15 agosto sono stati registrati 5 codici rossi, mentre domenica 16 agosto i codici rossi sono stati 12. Proprio in quella giornata si è verificato il grave incidente stradale in via Borzacchini che ha determinato l’attivazione delle necessarie procedure previste per l’accesso di multipli codici rossi, consentendo all’ospedale di rimodulare tempestivamente le proprie risorse assistenziali, coinvolgendo reparti e professionisti per assicurare una risposta immediata ai feriti e mantenere al contempo la continuità dell’assistenza per tutti gli altri utenti presenti in ospedale. Si tratta di una capacità organizzativa che l’Azienda Ospedaliera Santa Maria ha dimostrato anche recentemente in occasione della gravissima emergenza verificatasi nei pressi del lago di Piediluco il 2 agosto scorso, quando il PEIMAF (il Piano di Emergenza Interna per il Massiccio Afflusso di Feriti) è stato attivato per gestire un evento con numerose vittime e feriti, consentendo la presa in carico dei pazienti e il mantenimento della piena operatività dei servizi ospedalieri grazie all’impegno straordinario di tutto il personale coinvolto.
L’Azienda ricorda che il Santa Maria di Terni è ospedale Hub regionale e sede di DEA di II livello. In tale ruolo opera quotidianamente per garantire la migliore risposta possibile ai cittadini che si rivolgono al Pronto Soccorso, privilegiando, ove possibile, la presa in carico diretta dei pazienti ed evitando trasferimenti verso altre strutture ospedaliere. Proprio per migliorare la gestione dei flussi e ridurre i tempi di permanenza in Pronto Soccorso, negli ultimi anni la Direzione aziendale ha adottato numerose misure organizzative, tra cui l’introduzione della figura del flussista, il rafforzamento delle attività di bed management, l’implementazione del sistema informatico “Bed Advisor”, l’attivazione dell’area medica a bassa intensità assistenziale, il potenziamento della funzione dell’hospitalist e una maggiore integrazione con gli ospedali e le strutture territoriali della USL Umbria 2 per favorire dimissioni e trasferimenti appropriati.
Nonostante tali interventi, in occasioni di particolare pressione assistenziale e di massiccio afflusso di pazienti, soprattutto quando si tratta di casi gravi o di maxi emergenze, possono verificarsi inevitabili allungamenti dei tempi di attesa per i pazienti con quadri clinici meno severi, in quanto la priorità viene attribuita alle condizioni più urgenti secondo criteri clinici codificati e condivisi a livello nazionale.
Per migliorare ulteriormente l’accoglienza e ridurre il disagio dei cittadini in attesa, la Direzione aziendale ha recentemente completato l’ampliamento dei locali del Pronto Soccorso, procedendo contestualmente al rinnovo degli impianti e all’adeguamento degli spazi assistenziali.
Il Direttore sanitario dell’ospedale di Terni, dottor Domenico Montemurro,  ribadisce infine che “pur potendo verificarsi situazioni di particolare affollamento, tutti i pazienti vengono sempre presi in carico e assistiti secondo la priorità clinica e con la massima attenzione da parte dei professionisti sanitari, ai quali va il ringraziamento della Direzione per l’impegno quotidianamente profuso anche nelle circostanze più complesse”.

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Ultimo aggiornamento
18/08/2026
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