Ondata di calore, aumentano accessi al Pronto Soccorso: rafforzate misure di assistenza per popolazione fragile

Terni, 01 luglio 2026

01/07/2026
L’intensa ondata di calore che sta interessando il Centro Italia e il territorio umbro sta determinando un significativo impatto sui servizi sanitari, con un marcato incremento degli accessi al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, soprattutto tra i cittadini più fragili e gli anziani. Le elevate temperature, associate alla persistenza dell’afa, stanno infatti causando un aumento delle condizioni cliniche correlate al caldo, in particolare stati di disidratazione e peggioramenti di patologie cardiovascolari e respiratorie, prevalentemente su pazienti con un’età media di circa 75 anni.
Anche i dati confermano la pressione crescente sul sistema dell’emergenza-urgenza. Nel periodo compreso tra il 20 e il 30 giugno, il Pronto Soccorso di Terni ha registrato una media di 166 accessi giornalieri rispetto ai 151 dello stesso periodo del 2025, con un incremento superiore al 10%. L’andamento registrato nelle ultime settimane ha già determinato il superamento del numero complessivo degli accessi osservati nello stesso periodo dello scorso anno.
Per garantire una risposta efficace, il Pronto Soccorso ha adottato misure organizzative straordinarie. È infatti operativo un protocollo aziendale interno che consente di modulare in tempo reale la risposta complessiva dell’ospedale sulla base di alcuni indicatori fondamentali, tra cui il numero degli accessi nelle precedenti 24 ore, il numero dei pazienti in attesa di ricovero e quello dei pazienti ricoverati in appoggio nei diversi reparti. Un modello che permette di adeguare rapidamente le risorse disponibili e di mantenere elevati standard di assistenza.
La rete sociosanitaria regionale ha attivato anche quest’anno il Piano Calore, il programma di prevenzione. I servizi territoriali della USL Umbria 2, in collaborazione con i Comuni, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato, garantiscono il monitoraggio dei soggetti fragili, il supporto domiciliare e la disponibilità di strutture climatizzate individuate come luoghi di sollievo durante le giornate più calde. L’eventuale trasferimento delle persone a rischio verso tali ambienti può essere attivato attraverso il medico di medicina generale e i servizi territoriali competenti, mentre i Centri di Salute assicurano una costante attività di sorveglianza sui cittadini in assistenza domiciliare.
Le autorità sanitarie ricordano l’importanza di adottare semplici comportamenti di prevenzione: mantenere una corretta idratazione, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, soggiornare in ambienti freschi e climatizzati, limitare gli sforzi fisici nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone anziane e fragili. In caso di malessere o di necessità assistenziali il primo riferimento deve essere il medico di famiglia o il servizio di continuità assistenziale, mentre in presenza di sintomi gravi o condizioni che facciano temere un pericolo per la vita è necessario contattare immediatamente il 118. L’Azienda Ospedaliera di Terni e la USL Umbria 2 rinnovano infine l’invito alla popolazione a non sottovalutare gli effetti delle alte temperature e a prestare particolare attenzione alle persone più fragili, affinché la prevenzione possa contribuire a ridurre le complicanze legate al caldo e il ricorso alle cure ospedaliere.

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Ultimo aggiornamento
01/07/2026
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