All’ospedale di Terni, la struttura complessa a direzione universitaria di Medicina Interna e Traslazionale, diretta dal professor Giacomo Pucci, lancia uno studio clinico multicentrico internazionale di Fase 3, volto alla valutazione di un innovativo farmaco sperimentale, basato sulla tecnologia dell’RNA interferente (RNAi), in pazienti con ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata e con malattia cardiovascolare accertata o a rischio elevato di malattia cardiovascolare.
Lo studio, finanziato da Alnyam, atutorizzato dalle Autorità competenti e dal Comitato Etico secondo la normativa applicabile, rientra in un programma di ricerca internazionale finalizzato a valutare efficacia e sicurezza del trattamento sperimentale, in aggiunta allo standard di cura, nella riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori. Il protocollo di studio prevede la somministrazione del trattamento sperimentale e il monitoraggio clinico dei partecipanti secondo modalità definite dal disegno sperimentale approvato, nel rispetto della normativa vigente e degli standard internazionali di Buona Pratica Clinica (GCP).
“Il Centro Ipertensione Arteriosa del Santa Maria di Terni – spiega il direttore generale Andrea Casciari – riconosciuto come Centro di Eccellenza da parte della Società Europea dell’Ipertensione Arteriosa, è operativo dal 2018 e svolge annualmente oltre 1200 prestazioni specialistiche, suddivise tra visite di secondo livello rivolte a pazienti affetti da forme di ipertensione arteriosa difficili da trattare e prestazioni diagnostiche e terapeutiche strumentali avanzate. Lo studio innovativo rappresenta un ulteriore step di avanzamento verso un miglioramento dell’approccio alle cure e del benessere dei nostri pazienti”.
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Ultimo aggiornamento
17/05/2026
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