Chiarimenti della direzione sull’accoglienza dei pazienti all’ospedale di Terni

Terni, 03 gennaio 2026

04/01/2026

In relazione agli articoli pubblicati nelle ultime ore da diverse testate sul tema delle barelle presenti al Santa Maria, in cui si denuncia “che 60 pazienti sono perennemente in attesa di collocazione… le barelle e le sedie sono esaurite, utilizzate come letti di fortuna per pazienti in attesa di ricovero che i reparti non riescono ad assorbire….”, la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera di Terni e la direzione del Presidio Ospedaliero, non essendo stati neanche contattati per una verifica della veridicità di tali informazioni, al fine di tutelare l’immagine dell’azienda sanitaria, del nosocomio e dei professionisti che vi lavorano con impegno, dedizione e sacrificio e diffondere doverosamente una corretta informazione all’opinione pubblica, dichiarano che quanto riportato è assolutamente falso e privo di ogni fondamento.

Gli utenti affetti da patologie che necessitassero un posto barella sono sempre stati celermente allocati in modo sicuro. Veniamo ai numeri: al massimo si è arrivati a 30-35 pazienti in attesa di ricovero e il tutto limitato ai giorni precedenti alle festività. In questi casi i barellini sono stati recuperati in massimo 20 minuti quando presenti indisponibilità.

L’organizzazione del Pronto Soccorso è molto complessa e verosimilmente incomprensibile per i non addetti ai lavori. I pazienti vengono sottoposti a visite mediche in PS, a esami strumentali di radiologia di alta tecnologia, trasportati all’interno del nosocomio per essere sottoposti a visite specialistiche. Quelli che dall’esterno sembrano tempi morti sono tempi di cura, di osservazione. I ricoveri vengono frazionati durante la giornata e secondo un trend ben ponderato per ogni reparto. Nel periodo che ha preceduto le festività natalizie la Direzione Sanitaria ha attivato un modello organizzativo che ha coinvolto oltre al personale del PS anche tutti i sanitari dei reparti, il Servizio delle professioni infermieristiche (SITRO), la Direzione Medica, l’Ufficio delle Dimissioni Protette con l’obiettivo di perfezionare la gestione dei processi di diagnosi e cura e ridurre al minimo i tempi di attesa. Concordemente con la USL Umbria 2 sono state velocizzate le procedure per i trasferimenti dei pazienti presso le strutture RSA e riabilitative e attivati i percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata per favorire le dimissioni dei pazienti dai reparti e rendere disponibili i posti letto per i pazienti in attesa in PS.

Quanto dichiarato negli articoli, si ripete, non verificato attraverso un confronto con la Direzione Sanitaria Aziendale, non risponde a verità e risulta pretestuoso provocando anche un immotivato allarme verso i cittadini in genere. Si ritiene quindi molto grave che un fatto che testimonia la buona organizzazione e una efficace risposta assistenziale, venga riportato, stravolgendolo, come episodio di malasanità. A tal proposito l’azienda si riserva di tutelare in ogni sede l’operato dei professionisti e la buona organizzazione del servizio ospedaliero, offeso e danneggiato da “notizie” false che rischiano di creare un pericoloso allarmismo tra la popolazione.

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Ultimo aggiornamento
04/01/2026
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