Medicina Nucleare

Direttore:
Dott. Fabio LORETI

Equipe medica:  
Dott. Christos Anagnostou, Marcello Costa, Sarah Conti, Roberta Falchi

Biologo:
Dott. Roberta Di Marzio

Referente Infermieristico:
- -

Coordinamento Tecnico:
- -


SEDE E CONTATTI:

Corpo centrale del complesso ospedaliero

Piano -1, Ala Sud Est 
Medicina Nucleare:
Segreteria Medicina Nucleare: Tel. 0744  205496  | Fax 0744  205496 
E-mail: medicinanucleare@aospterni.it

Piano -2, Ala Sud Ovest 
Centro PET
Tel. 0744  205018   | Fax  0744 205018 
 


PRESENTAZIONE GENERALE

Struttura Complessa (SC)

La Medicina Nucleare è una disciplina la cui specificità risiede nell’impiego regolamentato di radionuclidi artificiali per attività di tipo sia diagnostico che terapeutico. Queste minime quantità di sostanze debolmente radioattive, che vengono definite radiofarmaci, vengono generalmente somministrate per via endovenosa e scelte in base agli organi o ai tessuti che si vogliono studiare. In tal modo è possibile studiare le patologie di interesse (oncologiche e non), mettendo in risalto le caratteristiche biomolecolari alla base della loro eziopatogenesi e anche consentendo una valutazione precoce e puntuale riguardo alla risposta e alla terapia sia essa chirurgica, chemioterapica o radioterapica. Proprio per le caratteristiche intrinseche alla metodica, gli esami medico-nucleari, e in particolar modo la PET, hanno il ruolo fondamentale di consentire al clinico di conoscere i risultati delle nuove terapie “target” ed immunologiche.

La mission della struttura di Medicina Nucleare è quella di fornire efficacemente e tempestivamente le prestazioni secondo procedure validate da società scientifiche nazionali ed internazionali e nel rispetto delle normative vigenti in materia, con particolare riferimento alla radioprotezione del paziente e dell’operatore e alla qualità come supporto imprescindibile di efficacia e di sicurezza delle prestazioni. L’attività viene infatti svolta garantendo un controllo di qualità sistematico sui radiofarmaci impiegati e sulla strumentazione utilizzata ed impiegando personale medico, tecnico e infermieristico adeguatamente preparato e costantemente aggiornato nell’ambito di programmi aziendali, regionali, nazionali e, ove possibile, internazionali.

La struttura di Medicina Nucleare favorisce l’integrazione delle diverse competenze professionali, contribuendo all’attività di Gruppi Oncologici Multidisciplinari aziendali (GOM) e regionali e partecipando attivamente alla stesura di Linee Guida regionali in particolare nel campo oncologico.

La struttura, inoltre, si impegna a rendere trasparenti le modalità di accesso alle prestazioni e alla rapida trasmissione dell’esito della prestazione.

Informazioni utili

Il timore che generalmente suscita l’esecuzione di un esame medico nucleare non è giustificato in quanto l’aggettivo “nucleare” deve essere riferito esclusivamente all’origine delle radiazioni utilizzate , cioè dal nucleo degli elementi, e non dalla quantità di radiazioni che si utilizzano o che si assorbono. Infatti le comuni indagini scintigrafiche sono, da un punto di vista dei rischi, sovrapponibili a quelle radiologiche. Molto semplicemente si può affermare che una scintigrafia oseea, ad esempio, espone il paziente a delle dosi del tutto simili a quelle di una radiografia della colonna o di un bacino , mentre lo espone a dosi inferiori rispetto ad una TC o ad esami radiologici contrastografici (con mezzo di contrasto) come tubi digerenti o esami angiografici.

L’utilizzo delle radiazioni ionizzanti a scopi diagnostici medico nucleari non determina rischi di inquinamento ambientale (accumulo di scorie o di rifiuti potenzialmente pericolosi) in quanto i radioisotopi utilizzati cessano di essere radioattivi in un periodo di tempo molto breve (da qualche ora a pochi giorni).

L’unica controindicazione assoluta all’esecuzione di una scintigrafia è la gravidanza accertata (E’ tuttavia possibile, in casi del tutto particolari, quando le informazioni ottenibili con un esame medico nucleare o anche radiologico siano considerate fondamentali per la vita della paziente, effettuare tali esami. Queste considerazioni derivano da disposizioni di legge e comunque, in caso di somministrazione di un radiofarmaco per eseguire una scintigrafia in una paziente con gravidanza misconosciuta, la dose assorbita dal nascituro è molto bassa ed inferiore rispetto ai limiti che potrebbero indurre ad un aborto terapeutico).

I rischi di reazioni avverse a seguito della esecuzione di una scintigrafia sono minimi. Il paziente ambulatoriale, una volta eseguito l’esame, potrà lasciare il reparto e volendo potrà guidare in quanto i radiofarmaci non interferiscono con le comuni attività giornaliere.

Dopo l’esecuzione dell’esame scintigrafico il paziente potrà utilizzare mezzi pubblici ed anche per gli accompagnatori non vi sono rischi. L’unica avvertenza è quella di rimanere lontano da bambini piccoli (non tenerli in braccio, non dormirci) o donne in stato di gravidanza, in genere fino al giorno successivo dell’esecuzione dell’esame. In ogni caso al momento dell’accettazione o della prenotazione ad ogni paziente viene consegnata una nota informativa per singolo esame diagnostico o terapeutico e il personale della Medicina Nucleare resta a disposizione per qualsiasi chiarimento.

 

Contenuto pubblicato il 21-09-2021, aggiornato il 21-09-2021