Il modo di organizzare i ricoveri in ospedale segue criteri che riguardano la gradualità dell'urgenza (ricovero urgente - ordinario - programmato) e la durata (ricovero a ciclo diurno).
È disposto dal medico del Pronto Soccorso. Può essere attivato
per accesso diretto del malato al Pronto Soccorso, tramite il 118 ( il
servizio per l’emergenza sanitaria attivo 24 ore su 24), su richiesta
del medico di medicina generale o della guardia medica.
Viene effettuato per le patologie che non hanno carattere d’urgenza. È disposto dal medico di medicina generale che ha in cura il malato o dal medico addetto alla continuità assistenziale (guardia medica) o dal medico specialista.
Il medico specialista del reparto di competenza, dopo aver valutato le condizioni
cliniche del malato, stabilirà, anche sulla base della disponibilità dei
posti letto, se ricoverarlo immediatamente o inserirlo nella lista dei ricoveri
programmati. In quest’ultimo caso il malato verrà rinviato
al medico curante con le indicazioni per il ricovero programmato in regime
ordinario o in day – hospital.
È gestito direttamente dai medici del reparto. Il malato, dopo
essere stato sottoposto a visita specialistica, viene inserito nella lista
d’attesa del reparto.
Per il ricovero verrà chiamato dalla capo-sala che, sulla base della disponibilità del
posto letto, contatterà i malati secondo priorità che tengono conto
del decorso della malattia, delle necessità terapeutiche e dell’ordine
cronologico della lista d’attesa.
È proposto dal medico del reparto e programmato dal medico del
Day-Hospital.
Dura meno di 12 ore, serve per fornire prestazioni diagnostiche e terapeutiche
che non possono essere effettuate in regime ambulatoriale e per le quali non è necessario
attivare un ricovero ordinario.
È proposto da un chirurgo che inserisce i malati in una lista di
attesa.
Viene utilizzato per gli interventi chirurgici che non possono essere effettuati
con la dimissione del malato nella stessa giornata o entro le 9,00 del giorno
successivo. Questo ricovero si articola
in due accessi: nel primo vengono effettuati visita anestesiologica, esami specialistici
ed eventuali consulenze specialistiche. Nel secondo l’intervento chirurgico.
La preospedalizzazione riguarda tutte le procedure clinico - organizzative ed amministrative che permettono di fare la valutazione diagnostica del malato, in regime ambulatoriale, prima dell'intervento chirurgico. Può essere attivata sia per il ricovero in regime ordinario che per quello di day surgery.