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Mia madre di anni 60, il 14 aprile 2010 è stata ricoverata presso l'Ospedale di Orvieto (in quanto è residente in un Comune vicino) per una polmonite basale dx a cui si è aggiunta la diagnosi di 1 fibrillazione atriale parossistica permanente e stenosi mitralica lieve media post RAA. Il 26/04/2010 è stata dimessa dall'ospedale con convalescenza domiciliare di 1 mese per la guarigione completa della polmonite. Nel frattempo ha iniziato anche una cura col coumadin e con l'isoptin per provare a fare a fine maggio 2010 una etc per eventuale cardioversione. Siccome però venerdì 20/05/2010 ha avuto delle perdite di sangue nelle feci, gli è stata sospeso il coumadin e sostituito con punture di eparina. Dall'esplorazione rettale è stata diagnosticata solo 1 infiammazione delle emorroidi e quindi lunedi 24/05/2010 i cardiologi gli diranno se può continuare col coumadin. Il problema è che dalle analisi dell'emocromo le sono stati trovati valori alti delle piastrine (probabilmente perchè sta guarendo l'infiammazione dovuta alla polmonite) quindi a fine maggio è difficile che i cardiologi possano eseguire la cardioversione. A questo proposito vorrei sapere se all'ospedale di Terni è possibile effettuare una visita da un aritmologo per verificare la possibilità di effettuare anche un'eventuale ablazione transcatetere per eliminare in modo definitivo il problema della fibrillazione atriale. Grazie per l'attenzione.
certamente è possibile effettuare una visita presso l'ambulatorio di aritmologia, tuttavia ritengo che siate in ottime mani con il dr. Giordano che programmerà la cardioversione non appena possibile. Solo successivamente si potrà valutare la opportunità di un'ablazione, ma tenga conto che probabilmente l'aritmia, che è in relazione alla valvulopatia mitralica ,sarà molto probabilmente controllabile anche solo con la terapia medica.
soffro di tachicardia atrio-venticolare che degenera in FA ho effettuato un ablazione ma con scarsi risultati lei cosa mi consiglia
la domanda è molto generica, posso solo rispondere di contattare il nostro ambulatorio di elettrofisiologia per una valutazione. Non sempre l'ablazione risolve immediatamente il problema, perchè se l'aritmia proviene da più vie accessorie può essere necessaria una nuova ablazione. Tutto va comunque attentamente valutato dall'aritmologo
Carissimi Dottori, ho eseguito di recente una coronarografia a Roma (Osp. S.Camillo) dalla quale è scaturita una malattia trivasale, mi è stato prospettato un intervento chirurgico che io ho rifiutato per la paura di essere addormentato nonostante gli innegabili rischi che adesso corro. Ho da poco saputo che nel vostro Ospedale c'è il famoso professore Pardii in grado di fare i by-pass senza circolazione extra-corporea. E'vero, in tal caso l'operazione me la farebbe il Prof. Pardini o un elemento della sua equipe? Grazie
CERTAMENTE è POSSIBILE EFFETTUARE UN INTERVENTO DI RIVASCOLARIZZAZIONE MIOCARDICA A CUORE BATTENTE , SE INDICATO.
PRENDA UN APPUNTAMENTO PRESSO IL NOSTRO REPARTO PERCHE' POSSIAMO VEDERE LA CORONAROGRAFIA ONDE DECIDERE CIRCA L'INTERVENTO.
salve,mia madre 66 anni affetta da miocardiopatia dilatativa in cura da anni al monaldi di napoli,dove le e' stato impiantato anche un pacemaker,negli ultimi anni ha subito un aggravamento dell'aritmia cardiaca,per cui ci hanno consigliato,qualora ,la terapia medica non sortisca risultati positivi,di fare una ablazione presso la vs. struttura.vorrei sapere in relazione a questa evenienza se esiste una lista di prenotazioni e ,di norma,quanti giorni dura il ricovero.per quanto concerne l'intervento e' di tipo ambulatoriale o necessita di anestesia totale.grazie e buon lavoro.saviello fabio.
L'eventuale ablazione di solito non necessita di anestesia generale, ma di un ricovero per qualche giorno.Le consiglio di contattare la dr.ssa Esposito al 0744-205536 per avere direttamente un appuntamento con la nostra aritmologia.
Buongiorno, mi chiamo Francesco. Dal 2003 sono in terapia con Amiodarone (1 compr. al dì per 5 giorni la settimana) e cardioaspirin (1 compr. al dì), in quanto ho avuto nel corso degli anni alcuni casi di F.A. Fortunatamente non ne ho più avuto. Lunica cosa che soffro spesso di extrasistole, (molto fastidiose) che mi accompagnano specialmente la sera , appena coricato (per fortuna non sempre). Avverto anche sensazioni di mancanza di respiro. Naturalmente faccio controlli annuali, per come dettomi dal mio cardiologo e controlli periodici della tiroide (TSH, FT3, FT4) che ad oggi sono risultati sempre nella norma. Per quanto riguarda le analisi del sangue, i valori sono tutti nella norma (colesterolo totale, HDL, LDL, glicemia, azotemia, PSA e PSA libero, trigliceridi, GPT, GOT, potassiemia, oltre agli esami emocromocitometrici, Piastrine e formula leucocitaria. Per quanto riguarda le urine, nulla da segnalare nell'esame del sedimento. Le trascrivo gli ultimi esiti dell'Holter (30/09/2010) ed ecocardiogramma (31/03/2011). - HOLTER La FC media è stata 53. La frequenza cardiaca minima è stata 27 alle ore 16:13. La frequenza cardiaca massima è stata 103 alle 08:41: La pausa superiore a 2,5 secondi sono state 0. Battiti ventricolari 0, con Run V e 0 Coppie V, eventi di Bigeminismo Ventricolare 0, eventi di Trigeminismo Ventricolare 0. Battiti Sopraventricolari 5183, con 18 Run SV, eventi di Bigeminismo Sopraventricolare 4 e eventi di Trigeminismo Sopraventricolare 306. Totale Minuti Episodi 0. Il paziente ha premuto il tasto eventi 0 volte nella registrazione dell'Holter. Esame di buona qualità tecnica. Ritmo sinusale di base interrotto da 5183 BESV. Non si osservano alterazione significative della fase di conduzione A/V, del complesso QRS e della fase di recupero ventricolare. Trend della FC di tipo bradicardico. - ECOCARDIOGRAMMA Normali dimensione interne del ventricolo sn con normali spessori e funzione sistolica. Atrio sn lievemente aumentato. Lieve insufficienza mitralica e minima insufficienza aortica. Sezioni dx nella norma. Normale cinetica parietale. p.a. 140/85 mmhg. Per quanto riguarda l'Holter Le volevo far notare che mi è sembrata eccessiva la frequenza minima di 27 battiti segnalata alle ore 16:13 ora in cui avrei avvertito sicuramente il fatto anomalo, anche con qualche segnale di malessere o qualcos'altro. Mi potrebbe spiegare il motivo? Le volevo pure dire che al prino accertamento effettuato con ECOCOLORDOPPLER (anno 2004 e successivamente negli anni 2005-2006-2007-2008), mi venne sempre diagnosticata presenza di anomalia congenita: Aneurisma del setto interatriale e durante Valsalva non immagini da riferire a pervietà del forame ovale. Come mai negli esami successivi effettuati il 2010 e 2011, il cardiologo negò la presenza dell'aneurisma medesimo? Le sarei molto grato se mi potesse dirimere il dubbio In ogni caso mi devo preoccupare degli esiti degli esami effettuati? La ringrazio e La saluto cordialmente.
la situazione non mi pare particolarmente preoccupante, tuttavia vista la complessità del caso le consiglio di mettersi in contatto con l'ambulatorio di elettrofisiologia del nostro Dipartimento. Circa l'aneurisma del setto interatriale non si tartta di una affezione in grado di determinarle nulla di particolarmente grave.
mia mamma di anni 79 nel 2005 ha avuto la fibrillazione atriale. curata con cordarone per 5 gg. e cardioaspirina. con questa cura ogni anno fa i controlli e non l'ha più avuta.il 31 agosto 2011 ha avuto un ischemia transitoria che non ha riportati danni cerebrali. continuava cura data dal suo cardiologo per la fibrillazione atriale mai smessa. ma quando siamo stati dal neurologo per l'ischemia è stata sostituita la cardioaspirina con la ticlopina due volte al giorno mentre in corderone già da tempo ne assumeva mezza compressa su 5 gg. fatto ulteriori controlli e valutato che a livello cerebrale va tutto bene purtroppo è stata riscontrata di nuovo dopo sei anni la fibrillazione atriale in ospedale non seguita dal suo cardiolo in quanto assente e in attesa del controllo che avremo 29 settembre 2011. la cura è stata modificata cordarone anche nei giorni che non lo prendeva mezza compressa poi rimprendere 1 al giorno per 5 giorni fino a quando andrà al controllo dal suo cardiolo + 2 ticlopina al giorno. in questi giorni ha fatto l'holter 24 ore. visto che non abbiamo parlato con il suo cardiologo questa cura cosi impostata va bene? sono un po' preoccupata perchè così facendo questa settimana ha preso fino a lunedì mezza compressa di cordarone da martedì fino a venerdì 1 intera e sabato e domenica dovrebbe sospenderla per poi ricominciare lunedi con 1 compressa. spero vada tutto bene. mi può dare chiarimenti? grazie
da quello che credo di capire la mamma è ormai in fibrillaione cronica, quindi non vale la pena continuare con il cordarone perchè le probabilità di riconvertire il ritmo sinusale sono nulle, va invece tenuta controllata la frequenza cardiaca se dovesse essere elevata. La terapia antiaggregante con ticolpidina va sostituita con la terapia anticoagulante con dicumarolici, che richiedono poi dosaggi regholari dell'INR. Per tutte queste ragioni le consiglio di consultare l'ambulatorio di aritmologia contattando il centralino dell'Azienda S.Maria.