L'Ufficio Relazioni con il Pubblico
(URP) è uno tra i segni visibili
dell'apertura della pubblica amministrazione
ai cittadini.
Si tratta di un processo che è partito negli
anni '90 all'insegna di un cambiamento
in cui comunicazione ed informazione
sono diventate uno degli strumenti
a garanzia della partecipazione.
Ha aperto la strada in questa direzione
la legge 142 dell'8 giugno 1990 "Ordinamento
sulle Autonomie Locali" che,
per le sole comunità locali, ha introdotto
principi come quello della pubblicità
degli atti amministrativi e dell'azione
amministrativa, del diritto di accesso
agli atti, dell'informazione ai cittadini
sullo stato degli atti e dei procedimenti.
Tali principi sono stati estesi a tutta la
pubblica amministrazione dalla legge
241 del 7 agosto 1990 "Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo
e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi".
La legge prevede che la pubblica amministrazione
debba improntare la propria
azione alla trasparenza amministrativa,
prevedendo la partecipazione
del cittadino al procedimento, motivando
l'atto, individuando il responsabile
del procedimento, l'obbligo di conclusione
del procedimento, con
l'indicazione dei termini, l'accesso alla
documentazione.
Tutto ciò ha innescato una vera e propria
rivoluzione che ha stimolato
l'emanazione di altre norme in cui si inquadrano
tutti i provvedimenti in materia
di comunicazione, informazione e
qualità dei servizi erogati dalla pubblica
amministrazione e dalle aziende
pubbliche.
Anche la sanità è stata coinvolta in questa
trasformazione, tanto da essere diventata
il primo settore che ha avviato
un processo di adeguamento ai nuovi
principi, attraverso l'emanazione del
D.P.R. sulla Carta dei Servizi Pubblici
Sanitari. Il ruolo della comunicazione,
quale agente di cambiamento fondato
sull'ascolto dei cittadini, viene assunto
a pieno titolo dal Codice Deontologico
e di Buona Condotta dei comunicatori
pubblici che, all'art. 1 afferma: "La comunicazione
pubblica favorisce
l'accesso alle informazioni, ai servizi e
alle attività delle Amministrazioni e degli
Enti Pubblici, promuove la trasparenza,
l'efficacia dell'azione amministrativa
e la partecipazione dei cittadini
singoli, associati e delle imprese, attiva
processi di ascolto finalizzati alla individuazione
dei bisogni e al miglioramento
della qualità dei servizi e delle prestazioni,
concorre all'attuazione
dell'obbligo di semplificazione degli atti
e dei procedimenti amministrativi nel
quadro dei principi e degli indirizzi
dell'Unione Europea".
L'esercizio del diritto all'informazione,
nel nuovo contesto giuridico, realizza il
diritto del cittadino ad accedere all' "informazione
istituzionale" per ricevere
"informazione istituzionale", quale strumento
di tutela e di partecipazione alla
vita sociale.
La pubblica amministrazione non è
più, o non dovrebbe essere più, il
blocco monolitico inaccessibile ai "profani",
ma si trasforma in azienda di servizi
per clienti del tutto particolari: i cittadini.
Perché ciò si verifichi e nell'ottica di individuare
lo strumento per l'attuazione di
questi diritti, viene realizzato l'Ufficio Relazioni
con il Pubblico.
Il legislatore, nel prevederne la nascita,
lo ha pensato non solo come mezzo
per garantire l'accesso agli atti, ma come
elemento di tutela per i cittadini, nella
consapevolezza delle difficoltà collegate
all'applicazione della nuova normativa.
L'impatto con i pubblici uffici è
spesso connotato da difficoltà e chiusure
ma la crescita quantitativa e qualitativa
degli URP, da una parte, e il riconoscimento
della centralità della comunicazione,
dall'altra, hanno sviluppato
un processo di cambiamento irreversibile.
Le pubbliche amministrazioni e, al
loro interno, la sanità, sempre di più, affermano
l'esigenza di stimolare e strutturare
iniziative di comunicazione tese
a consolidare la relazione con i cittadini
che diventano, a loro volta, risorsa per
l'Ente. Cambiano e sono cambiati il modo
di rapportarsi alle istituzioni, le richieste
e i bisogni.
Il confronto avviene, sempre più spesso,
con cittadini consapevoli che esprimono
pareri, reclamano diritti, suggeriscono
soluzioni.
A noi spetta il compito di ascoltarli.
Dr.ssa Giovanna Santarelli Resp. Urp Azienda Ospedaliera Terni