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Un polo strategico e di eccellenza del sistema sanitario regionale

Bene l'alta specializzazione. A giugno l'ingresso di nuovi infermieri.

Si è svolta lo scorso 25 maggio, nella sala riunioni dell'Azienda Ospedaliera di Terni, una conferenza stampa cui hanno preso parte i rappresentanti della direzione, Gianni Giovannini, commissario straordinario, Imolo Fiaschini, direttore sanitario, Enrico Alessandro, direttore amministrativo e i direttori di dipartimento aziendale, per illustrare alla città i dati di attività dei primi quattro mesi del 2006. "Il bilancio è confortante - ha affermato il dottor Giovannini aprendo l'incontro - se si considerano le difficoltà derivate dalle ultime due leggi finanziarie che hanno determinato una contrazione della spesa sul personale, soprattutto infermieristico. La direzione aziendale, in questi mesi di lavoro, si è impegnata, in via prioritaria, per ripristinare una situazione di normalità, attraverso una politica di ascolto, confronto e dialogo costruttivo con i dipendenti e le organizzazioni sindacali. Certo, le difficoltà non mancano, ma passi in avanti significativi, grazie all'apporto decisivo del personale, sono stati compiuti per consolidare e, in alcuni casi rafforzare, le attività ospedaliere. Si può guardare avanti con fiducia e ottimismo - ha proseguito il commissario straordinario - certi del ruolo strategico del Santa Maria nel sistema sanitario regionale".
"Ospedale Magazine" pubblica uno stralcio della relazione del commissario straordinario Gianni Giovannini presentata in occasione della conferenza stampa del 25 maggio.

Dati di attività

Relazione del commissario straordinario Gianni Giovannini

La direzione aziendale, in questi mesi di gestione della struttura ospedaliera, ha concentrato gli interventi soprattutto nei seguenti settori:

  • ripristino della dotazione di posti letto per garantire la piena attività dei reparti;
  • aggiornamento della dotazione organica, in particolare personale infermieristico per renderla congruente con i servizi di recente attivazione e quelli di prossima realizzazione;
  • ultimazione dei lavori per la realizzazione del nuovo blocco operatorio, l’installazione del secondo acceleratore lineare ed il nuovo magazzino farmaceutico;
  • investimenti per l’informatizzazione, l’innovazione tecnologica e l’aggiornamento della strumentazione e delle apparecchiature;
  • percorso di integrazione con l’Asl di Terni in alcuni settori strategici finalizzati a promuovere processi di razionalizzazione e migliorare, al tempo stesso, la risposta assistenziale e di cura al cittadino in fase di avanzata discussione e sostanziale condivisione con le organizzazioni sindacali.

Riapertura dei reparti accorpati dal giugno 2006

E’ bene ricordare che nel 2005, in seguito alle disposizioni della legge finanziaria, la precedente direzione fu costretta a tagliare, nel mese di giugno, 70 posti letto nei reparti di cardiochirurgia, clinica ortopedica, oncologia, otorino e nefrologia per far fronte alla carenza di personale, in particolare infermieristico. L’attuale direzione ha profuso un impegno straordinario per ripristinare una situazione di normalità e recuperare un clima costruttivo. A tale riguardo occorre ricordare le tensioni, manifestate dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali e le polemiche sui rischi di ridimensionamento della dotazione organica e dei servizi ospedalieri, manifestatesi in occasione della annunciata mobilità per 21 dirigenti medici, per comprendere le difficoltà nelle quali questa direzione si è trovata ad operare. Nella seconda metà del 2005, attraverso una riorganizzazione del personale e una politica basata sul dialogo e sul confronto costruttivo con dipendenti e rappresentanti sindacali, possiamo affermare con soddisfazione di aver recuperato e reso nuovamente disponibili, con le risorse allora presenti, ben 45 posti letto.

La riduzione dei posti letto complessivi è stata quindi contenuta, rispetto ai primi mesi del 2005, “soltanto” a 25 unità (605 nel 2005, 580 nel 2006). Tale decremento ha interessato esclusivamente i posti letto ordinari, mentre quelli in regime diurno sono rimasti stazionari (89). In conseguenza di ciò in termini percentuali nei primi mesi del 2006 l’Azienda ha operato con una dotazione di posti letto per ricovero ordinario inferiore di un 5% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Dal primo di giugno 2006, grazie anche alla collaborazione ed alla comprensione manifestata dalla Regione dell’Umbria per le difficoltà in cui si trovava ad operare l’Azienda sarà possibile la riapertura delle sezioni della Clinica Otorino e della Nefrologia (per un totale di 25 posti letto), completando così il recupero di tutti i posti letto rispetto alla situazione del mese di maggio 2005.

Ricoveri e qualità delle prestazioni

Una diretta conseguenza del sensibile taglio dei posti letto è stata la diminuzione dei ricoveri. Il numero dei ricoveri complessivi è diminuito dell’1,9% (da 11.779 a 11.553). I ricoveri ordinari si sono ridotti dell’8,4% (da 7.369 a 6.752) mentre l’attività in regime diurno è aumentata sensibilmente (+8,9%, passando da 4.410 a 4.801). Tra i fattori che hanno determinato la riduzione dei ricoveri ordinari va segnalata anche una disposizione organizzativa della Direzione sanitaria, volta a limitare i ricoveri programmati, per le crescenti difficoltà legate all’accettazione delle urgenze. 

Sono tuttavia migliorati, in questi mesi, gli indici che documentano l’efficienza dei servizi erogati nei reparti ospedalieri. Il tasso di occupazione dei posti letto si è attestato su un valore dell’80,4%. In merito alla complessità della casistica trattata, grazie all’ulteriore incremento delle attività di altissima specialità quali la cardiochirurgia, la neurochirurgia stereotassica, la Neuroradiologia interventistica, L’Aritmologia cardiaca e l’Emodinamica si evidenzia un aumento del peso medio dei DRG dei dimessi ordinari (da 1,37 a 1,39). Scomponendo il dato complessivo del numero dei ricoveri si evidenzia una diminuzione delle prestazioni di medio bassa specialità mentre migliora il trend nell’alta specializzazione in favore dei pazienti umbri. Per quanto riguarda l’attività di medio bassa specialità erogata a pazienti residenti in Umbria si registra una diminuzione di 104 ricoveri (da 9.071 a 8.967, -1,2%). Esaminando l’attività di alta specialità erogata a pazienti residenti in Umbria si evidenzia un incremento del 6,1% con 585 ricoveri. Le specialità che hanno determinato l’aumento riguardano prevalentemente l’area di cardiochirurgia, emodinamica e aritmologia cardiaca (+40 ricoveri) e l’area di neurochirurgia e neurochirurgia stereotassica (+10). Riguardo all’attività erogata a pazienti residenti in altre regioni, i dati evidenziano una diminuzione di 155 ricoveri (da 2.156 a 2.001). I settori in cui si è registrata tale riduzione sono, in particolare, quello della pediatria (-60 ricoveri, diminuzione causata dalla trasformazione in regime ambulatoriale dell’attività relativa al controllo dell’obesità e delle malattie endocrine in pazienti pediatrici), della medicina generale (-30), dell’oncologia (-20) e dell’otorinolaringoiatria (-20), tre reparti interessati dalla diminuzione dei posti letto.

Valorizzazione dell’attività

Considerando la valorizzazione dell’attività in base alle tariffe dei ricoveri come unità di misura del volume complessivo dell’attività erogata, nel periodo in esame si ha una diminuzione dell’attività di ricovero (da 41,9 milioni di euro a 40,3 milioni di euro, -3,8%). Rispetto alla valorizzazione dell’attività è necessario specificare che essa non ha un riflesso diretto sui ricavi finanziari in quanto il finanziamento dell’Azienda Ospedaliera, per quanto riguarda i ricoveri dei residenti in Umbria, avviene in base a dei budget prefissati a livello regionale inferiori al volume complessivo dell’attività erogata secondo il vigente tariffario.  Si sottolinea che per il 2006 la Regione ha previsto un tetto finanziario, per le prestazioni rese agli umbri pari a 93,8 milioni di €, mentre l’andamento del valore economico delle prestazioni effettuate ( impropriamente detto fatturato) in proiezione annua basata sui dai del primo trimestre per gli stessi utenti ammonterebbe a oltre 106 milioni di €. Il subtetto per l’Asl 4 risulta pari a 87,3 mentre la proiezione del valore economico si aggira intorno a 96,5 milioni di euro.

Considerando infine la previsione del volume complessivo di attività di ricovero nell’anno 2006 calcolata in base ai dati dei primi 4 mesi, si precisa che, nonostante al momento si abbia una flessione del 3,8%, tale valore risulta inferiore al decremento dei posti letto (- 5%) per lo stesso periodo di tempo. Le previsioni per l’intero 2006, grazie alle variazioni dei posti letto spiegate in precedenza e soprattutto al recupero di attività che il secondo semestre 2006 potrà consentire, nei confronti del durissimo secondo semestre 2005, lasciano supporre una performance complessiva non inferiore rispetto al 2005.

Dotazione organica e livelli occupazionali

Elementi strategici per la direzione aziendale per garantire una risposta completa, efficace ed efficiente al cittadino. A partire dal primo giugno prenderà servizio un primo plotone (circa 15 unità) di 30 nuovi infermieri, con contratto di 18 mesi rinnovabile, che permetterà all’Azienda ospedaliera di operare a pieno regime. E’ il frutto di un confronto a volte aspro, ma sostanzialmente proficuo, iniziato con la Regione dell’Umbria nell’estate del 2005, che ha consentito, con la rivisitazione della pianta organica, il recupero di 45 posti letto e la riattivazione delle sezioni in cui svolgono le attività di ricovero della cardiochirurgia, della chirurgia della mano e dell’oncologia.

Lavori in corso e implementazione tecnologica

Nel mese di giugno la direzione aziendale potrà inaugurare il nuovo blocco operatorio, un progetto che permetterà all’ospedale di Terni di compiere un grande salto di qualità. Undici sale operatorie, tecnologie di ultima generazione, una centrale di sterilizzazione, spazi adeguati per poter operare nelle migliori condizioni. Dopo la fase di rallentamento dei lavori registrata nei primi mesi del 2005, si è messo in campo uno sforzo straordinario per completare un’opera che riveste un’importanza straordinaria per la struttura ospedaliera e per la città. Dopo aver realizzato il bunker e i locali idonei a potenziare le attività di radioterapia oncologica, da qualche settimana i tecnici sono al lavoro per completare l’installazione del secondo acceleratore lineare che, dopo il necessario dosaggio dei fasci d’irradiazione, sarà in grado di operare a pieno regime. Da settembre le prestazioni di radioterapia oncologica potranno essere raddoppiate. Ciò comporterà un definitivo abbattimento delle liste di attesa e della mobilità passiva di alcuni pazienti oncologici. Si è lavorato, insomma, per comporre il mosaico che ha, come obiettivo finale, la realizzazione di un polo oncologico di area vasta. Il Performer, uno strumento d’avanguardia per la lotta ai tumori indispensabile per eseguire la chemioterapia intraoperatoria in ipertermia, acquisito grazie anche alla sensibilità e il contributo della Fondazione Carit, è un altro tassello significativo. L’attività dell’Unità del fegato subirà inoltre un significativo miglioramento con l’acquisizione del Fibroscan.

Percorso di integrazione con la medicina territoriale

Rappresenta la sfida del futuro per razionalizzare risorse e servizi nel tentativo di rispondere ai nuovi bisogni della popolazione. Dal Servizio di emergenza urgenza 118 alle attività di diagnostica per immagini, di laboratorio, all’abbattimento delle liste di attesa e al recupero della mobilità passiva, ai servizi di nefrologia, attività respiratorie, distribuzione diretta dei farmaci e conseguente diminuzione della spesa farmaceutica, Azienda ospedaliera e Asl 4 sono impegnate per promuovere un progetto di collaborazione che pochi territori in Italia possono vantare.

Rapporto con l’Università

Si consolida il rapporto virtuoso con la Facoltà di medicina e chirurgia. Passi significativi, in questo senso, sono il rinnovo della convenzione tra Regione dell’Umbria e Università e la realizzazione a Terni della nuova sede indispensabile per promuovere attività di ricerca avanzata.
In attuazione di tale accordo  è stata stipulata una convenzione per l’assegnazione di 8 assegni di ricerca orientati all’assistenza ospedaliera che contribuiranno ad innalzare la qualità del servizio reso ai cittadini e a facilitare il progressivo inserimento dei neospecializzati nel mondo del lavoro.

La Laurea in Scienze infermieristiche è considerata tra le migliori in Italia e costituisce una garanzia di futuro per i giovani, di qualità per i cittadini, di sviluppo per l’ospedale di Terni. Ultima in ordine di tempo ma estremamente significativa la collaborazione tra Azienda e Università per la promozione dell’indagine europea che “misurerà” il grado di salute respiratoria della popolazione ternana.

Comunicazione e relazioni con il pubblico

Potenziato l’ufficio di relazioni con il pubblico finalizzato a migliorare l’accesso ai servizi, risolvere incomprensioni, segnalare disservizi. L’Azienda ospedaliera realizza, in ventimila copie, “Ospedale Magazine” un mensile che riporta le attività svolte nei reparti e informazioni utili alla cittadinanza. La rivista è anche uno strumento di valorizzazione delle attività del personale medico, infermieristico, ausiliario, tecnico e amministrativo. Personale che costituisce la vera spina dorsale dell’ospedale di Terni e di cui troppo spesso si parla, nei mezzi di informazione, in termini critici. A breve sarà in rete il nuovo portale dell’Azienda ospedaliera di Terni (www.aospterni.it) e si lavorerà anche per realizzare e distribuire una nuova Carta dei Servizi.