Inaugurate presso l'Azienda Ospedaliera di Terni, alla presenza delle massime autorità istituzionali e dei professionisti del “Santa Maria”, due nuove, sofisticate apparecchiature da utilizzare nell'ambito dell'Unità Medica del Fegato. Si tratta del Fibroscan, “una strumentazione - ha spiegato il responsabile della struttura dr. Mariano Quartini - che consente di eseguire una ecografia completa sul fegato senza ricorrere ad interventi invasivi o chirurgici come la biopsia”. E' in grado, quindi, di verificare lo stato di salute del fegato del paziente senza creare problemi. “Il Fibroscan - ha aggiunto il responsabile dell’Unità medica del Fegato - è uno strumento d'avanguardia in possesso di soli altri dieci centri ospedalieri ad alta specializzazione in Italia”. E' stato acquistato grazie anche a contributi della Fondazione della Cassa di risparmio di Terni e Narni e di enti privati come la società Basell, il Centro commerciale Cospea, il Comitato per la vita Daniele Chianelli. Contemporaneamente è stato presentato, nella cerimonia di inaugurazione, anche l'aggiornamento tecnologico dell'ecografo già esistente presso l'Unità che, in unione con il Fibroscan, costituisce - ha affermato il dr. Quartini - un punto di riferimento insostituibile per la valutazione clinica completa del fegato. Il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia professor Adolfo Puxeddu ha messo in evidenza come la nuova strumentazione possa essere posta anche al servizio di ricercatori e di studenti universitari "con innegabili benefici per la formazione".
"L’Azienda Ospedaliera di Terni conferma e consolida, con queste nuove dotazioni tecnologiche, il suo essere struttura di eccellenza sia sotto il profilo della medicina specialistica che sotto quelli dei servizi di comunità, della ricerca scientifica e dell’alta formazione universitaria. Con simili apparati la comunità cittadina dimostra altresì di essere in grado di mettere a disposizione risorse significative, aggiuntive e complementari, per la qualificazione e la crescita di competitività dell’ospedale di Terni e dell’intero sistema sanitario regionale."
Questa la dichiarazione del sindaco di Terni Paolo Raffaelli in occasione della cerimonia di inaugurazione del Fibroscan e dell’aggiornamento dell’ecografo in dotazione all’Unità del Fegato. Raffaelli ha ringraziato per il loro impegno il dottor Mariano Quartini, responsabile dell’Unità del Fegato medica del nosocomio, il dottor Gianni Giovannini, Commissario straordinario dell’Azienda e il professor Adolfo Puxeddu, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
"E’ anche grazie a strumentazioni come queste inaugurate oggi - ha sottolineato il sindaco - che l’ospedale di Terni si riafferma a pieno titolo come uno dei presidi chiave dell’Italia centrale, con una forte capacità attrattiva anche rispetto ai territori extraregionali. E’ necessario che tutti i livelli istituzionali interessati, dal Governo centrale al Comune, dalla Regione all’Università, siano impegnati in maniera strategica per valorizzare un simile patrimonio di risorse e potenzialità. Questo non significa chiedere finanziamenti a pioggia, vuol dire al contrario definire un quadro rigoroso di priorità che permetta di concentrare i fondi sia per investimenti che per spesa corrente in un’ottica di ottimizzazione delle disponibilità, avendo sempre come punto di riferimento la centralità dei diritti e della qualità della vita del malato e la consapevolezza che diritti e qualità della vita sono inevitabilmente in funzione delle dotazioni organiche e delle risorse. Abbiamo di fronte una stagione di scelte importanti che passano in primo luogo per l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali e su un ruolo forte e convinto dell’Università e del Servizio sanitario regionale. Su questa base - ha concluso il primo cittadino di Terni - proseguiremo a lavorare con determinazione, consapevoli che questa fase critica è certo piena di problemi ma anche di grandissime opportunità".
Anche il presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, intervenendo all’inaugurazione delle nuove apparecchiature diagnostiche, ha ribadito l’impegno delle Istituzioni locali al sostegno del sistema sanitario provinciale “che - ha detto - ha nell’Azienda ospedaliera un elemento di eccellenza da consolidare e sviluppare in un processo di integrazione funzionale, nel rispetto dell’autonomia di missione, con l’Azienda Usl. Punti cardine della rete dei servizi sanitari provinciali sono inoltre il nuovo ospedale di Narni-Amelia, con il progetto recentemente approvato e quello di Orvieto, che dovranno operare semprfe più in un’ottica di stretta integrazione e sinergia. In questo contesto - ha proseguito Cavicchioli - ogni struttura dovrà fare la sua parte, evitando sovrapposizioni e sfruttando al meglio le potenzialità che abbiamo per attrarre utenza dai territori limitrofi con servizi di qualità e professionalità adeguate”. Affrontando poi il tema del rapporto con l’Università, il presidente di Palazzo Bazzani ha precisato che “esso è fondamentale in un corretto equilibrio con le potenzialità che la parte ospedaliera offre”. Ricordando gli impegni assunti dalle istituzioni locali con la realizzazione della nuova sede della Facoltà di Medicina e con i laboratori che costituiranno un valore aggiunto per la ricerca, Cavicchioli ha concluso che “è necessario e utile che ogni decisione sia diretta a perseguire obiettivi di crescita attraverso certezze operative, che hanno visto il consenso sostanzialmente unanime delle nostre comunità”.