Prestazioni di alta specialità e stretta integrazione tra internisti
e chirurghi sono i tratti distintivi del servizio svolto dall'Unità del
Fegato che il 16 Febbraio ha festeggiato il suo quinto anno di attività.
L'unità del fegato dell'Azienda ospedaliera di Terni è un modulo
dedicato alla diagnosi e cura delle malattie del fegato, delle vie biliari
e del pancreas.
Punto di forza è la stretta integrazione funzionale di due strutture
semplici dipartimentali: l'Unità fegato medica e l'Unità fegato
chirugica.
Chirurghi e internisti lavorano quindi in stretto contatto e garantiscono
ai pazienti un servizio completo di alta qualità.
L'Unità operativa si articola in un unico reparto di degenza, tre attività ambulatoriali,
l'uso del day hospital medico e del day surgery, l'attività di sala
operatoria e collabora strettamente con il servizio di radiologia interventistica,
con l servizio di radiologia per Tac e Rmn con tecnica colangigrafica, con
la clinica delle malattie infettive.
La contiguità dei medici e dei chirurghi nella stessa struttura permette
di affrontare i problemi dei pazienti in maniera integrata, in continuità ed
in tempo reale nei passaggi dalla diagnostica alla terapia e con la presenza
contemporanea di diverse professionalità.
La componente medica, il cui ambulatorio è attivo tutta la settimana, è composta
dal responsabile Dott. Mariano Quartini e dalla dr.ssa Patrizia Carnevali. L'infermiera
professionale è Loretta Benedetti.
Vengono affrontati la diagnosi, la cura ed il follow-up delle epatiti croniche
e della cirrosi epatica nelle loro varianti, delle neoplasie del fegato primitive
e secondarie, la diagnosi delle colelitiasi.
Le patologie che vengono trattate sono tutte le malattie del fegato: la steatosi
(il fegato grasso), le epatiti croniche virali, le epatopatie croniche da cause
metaboliche e tossiche come quelle da alcol, la cirrosi con le sue complicanze,
i tumori del fegato sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico.
L'attività diagnostica diretta si esegue con ecografo che per le sue caratteristiche
consente di utilizzare anche il mezzo di contrasto ecografico che, in tempo reale
e immediato, in alcuni casi può evitare il ricorso a indagini di livello superiore
come la Tac e la RNM nella diagnostica differenziale delle lesioni focali epatiche.
Sempre per queste patologie si eseguono biopsie ecoguidate anche ambulatorialmente.
Per le epatopatie diffuse, come le epatiti croniche e la cirrosi, oltre alla
biopsia epatica ecoguidata, da qualche tempo si utilizzano due metodiche all'avanguardia
che consentono di ridurre il ricorso ad un esame invasivo come la biopsia, sia
per la diagnosi che per i controlli successivi: queste sono il Fibroscan, uno
strumento simile all'ecografia e l'utilizzo dello stesso mezzo di contrasto ecografico,
usato per la diagnostica delle lesioni focali. Un'altra attività importante è il
trattamento loco-regionale percutaneo termo-ablativo dei tumori del fegato con
aghi che consentono la distruzione, tramite il calore, delle eoformazioni tumorali,
utilizzando la guida ecografica, quando non è possibile eseguire l'intervento
chirurgico.
La componente chirurgica è rappresentata dal responsabile Dott. Amilcare Parisi,
dal Dott. Rosario Pasquale, dal Dott. Federico Farinacci, dalla dr.ssa Marina Vinciguerra,
dal Dott. Stefano Mazzetti. In questo periodo sta concludendo il suo periodo di
stage il Dott. Harold Lewis, proveniente dalla Sierra Leone, ed assegnato per un
anno all'Unità del fegato con una borsa di studio del inistero
degli Esteri italiano. La caposala del reparto di degenza è Rossella Cresta.
L'attività chirurgica è rappresentata dal trattamento delle complicanze chirurgiche
del la ci r rosi epat ica e dell'ipertensione portale: varici esofagee complicate,
ascite scompensata mediante shunt intragiugulare transepatico percutaneo (tips) in collaborazione con il servizio di radiologia interventistica.
Diversi gli ambiti di intervento: neoplasie primitive del fegato con resezione chirurgica, termoablazione con radiofrequenza, chemioembolizzazione, neoplasie secondarie metastatiche del fegato con resezione chirurgica, trattamento chirurgico delle neoplasie della via biliare principale, palliazione delle neoplasie della via biliare principale, trattamento chirurgico delle neoplasie del pancreas, chirurgia in videolaparoscopia con ricovero breve della calcolosi della colecisti.
Da segnalare inoltre la chirurgia in videolaparoscopia della malattia da reflusso gastroesofageo e dell'ernia iatale, il trattamento della calcolosi della via biliare con colangiografia retrograda endoscopica in collaborazione con il servizio di endoscopia digestiva ed eventuale trattamento sequenziale
con videolaparoscopia della associata calcolosi della colecisti, chirurgia dei tumori dello stomaco, chirurgia laparoscopica delle neoplasie del colon, trattamento chirurgico delle neoplasie del retto.
La patologia neoplastica digestiva è strettamente correlata con l'epatologia per la funzione di organo bersaglio frequentissimo del fegato in caso di metastatizzazione.
Questo correla la chirurgia del fegato con ad es. quella del colon offrendo la possibilità di trattamento sincrono della lesione del colon e di quelle metastatiche del fegato.
L'integrazione delle competenze mediche e chirurgiche produce una implementazione
dell'efficacia e dell'efficienza integrando competenze mediche e
chirurgiche nel campo delle malattie epatiche e digestive estremamente diffuse
e ricche di aspetti che richiedono approcci vari e complementari.