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Breve storia della radioterapia oncologica a Terni

“La Radioterapia Oncologica - afferma il responsabile dr. Ernesto Maranzano - nasce a Terni nel 1987 con un apparecchio di cobaltoterapia ereditato dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e la consulenza di medici specialisti, fra cui il sottoscritto, dell'ospedale di Perugia.

Nel tempo c'è stata una crescita notevole grazie all'assunzione di personale e alla donazione di un acceleratore lineare da parte dell'associazione di volontariato "Aiutiamoli a vivere - Terni per Terni anch'io".

Nell'anno 2005 con questa macchina, aggiornata con nuovi software e accessori indispensabili per la radioterapia stereotassica e conformazionale, sono stati trattati 661 malati. Nell'aprile dello scorso anno alla nostra struttura è stato donato, dalla Fondazione Carit, un apparecchio per la brachiterapia che consente di posizionare direttamente la sorgente radioattiva all'interno dei tumori.

Ad oggi sono state sottoposte a brachiterapia 69 donne con tumore uterino o alla mammella. Questa importante mole di attività non ha purtroppo evitato lunghe liste di attesa. Il secondo acceleratore lineare, in questo contesto, ci permetterà di dare risposte significative”.

Quali sono le altre attività svolte nella struttura da lei diretta? “Oltre ai trattamenti veri e propri, i medici radioterapisti oncologi fanno visite periodiche durante il ciclo radioterapico, visite ambulatoriali di controllo ai pazienti già trattati, prime visite, consulenze nell'ambito della nostra Azienda ospedaliera e dell'ospedale di Spoleto.

Con cadenza settimanale o quindicinale si fanno riunioni multidisciplinari per discutere collegialmente i casi clinici e per redigere percorsi diagnosticoterapeutici nell'ambito della patologia neuro-oncologica, gastro-enterica, senologica e otoiatrica”.